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Step #24 - LE COSE PERSONALI

Ecco i tre oggetti legati alla memoria del mio passato (memento), al fare del presente e e alla previsione del futuro (feticcio).

Memento: l'oggetto che rappresenta il passato e pertanto la mia infanzia è senza dubbio un videogioco, per la precisione il Nintendo Ds, che ha accompagnato per molti anni i miei pomeriggi.



Utensile: l'oggetto del presente, che descrive il mio fare odierno, è nuovamente uno  strumento elettronico. In questo caso non è più un videogioco, bensì il pc, che mi permette di svolgere i miei compiti universitari e di seguire le lezioni in questo periodo di lockdown.

Feticcio: l'oggetto del futuro, e che soprattutto riveste un ruolo scaramantico nella mia vita, è un elastico per capelli a cui sono particolarmente legata perchè fatto a mano da mia mamma. Questo amuleto mi ha accompagnato nei momenti più importanti degli ultimi cinque anni, portandomi spesso fortuna. 




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Step #26 - LA MAPPA CONCETTUALE

Mappa concettuale dei temi legati al plesiotelescopio.

Step #22 - LA NORMATIVA

Come già detto più volte, sul plesiotelescopio non è facile trovare una grande quantità di informazioni essendo un oggetto molto antico e ad oggi poco utilizzato e conosciuto. Infatti non esiste una vera e propria normativa che regoli lo strumento, ma possiamo rifarci a normative relative alle scienze e ai principi fisicia cui fa riferimento lo strumento. Norma EN ISO 8598-1:2014  che regola gli strumenti ottici e l'ottica Norma  ISO 17123-3 (2001)  che regola la procedura per la determinazione dell'accuratezza di uno strumento topografico

Step #9 - L'INVENTORE

L' inventore del plesiotelescopio e di altri importanti oggetti diottrici è Nicodemo Jadanza. Nicodemo Jadanza nacque a Campolattaro, in provincia di Benevento, nel 1847. Dopo aver compiuto gli studi secondari a Benevento, si iscrisse all'Università di Napoli e si laureò in Matematica nel 1869.  I suoi studi hanno dato contributi notevoli specie nel campo della Geodesia operativa e della Topografia.  Vinto un concorso dell'Istituto Topografico Militare (1874), Jadanza venne nominato aiutante Ingegnere Geografo, con residenza a Firenze, sede principale dell'Istituto e dove collaborò alle operazioni geodetiche per la realizzazione della Carta d'Italia.  Fu Professore di Geodesia Teoretica presso il Regio Museo Industriale e inseguito, nel 1881, divenne professore straordinario di Geometria Pratica all'Università di Torino e poi alla Scuola di Applicazione per Ingegneri (1887). Oltre che socio nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino , fu socio corripo...