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Step #27 - LA SINTESI FINALE

Eccoci arrivati alla fine di questo viaggio, volto alla scoperta di uno strumento tanto antico quanto affascinate: il  plesiotelescopio . Ripercorrendo insieme gli step abbiamo scoperto il suo  inventore , il suo  aspetto , l' anatomia  e come può essere rappresentato  simbolicamente . Inoltre abbiamo parlato delle varie  componenti e del  materiale di cui è fatto: l' ottone . Abbiamo poi dedicato uno step al suo  manuale d'uso  per far comprendere meglio ai lettori il suo funzionamento. Poi abbiamo visto che questo strumento si rifà ad una scienza precisa, ovvero la  geodesia , ma soprattutto il suo funzionamento si basa sulle leggi fondamentali dell'ottica , le leggi di Snell. Abbiamo anche scoperto chi furono i principali  costruttori  e marchi  a livello europeo e le  pubblicità che promossero lo strumento.  Purtroppo nelle nostre ricerche non siamo riusciti a reperire il brevetto ufficiale del nostro...

Step #26 - LA MAPPA CONCETTUALE

Mappa concettuale dei temi legati al plesiotelescopio.

Step #22 - LA NORMATIVA

Come già detto più volte, sul plesiotelescopio non è facile trovare una grande quantità di informazioni essendo un oggetto molto antico e ad oggi poco utilizzato e conosciuto. Infatti non esiste una vera e propria normativa che regoli lo strumento, ma possiamo rifarci a normative relative alle scienze e ai principi fisicia cui fa riferimento lo strumento. Norma EN ISO 8598-1:2014  che regola gli strumenti ottici e l'ottica Norma  ISO 17123-3 (2001)  che regola la procedura per la determinazione dell'accuratezza di uno strumento topografico

Step #21 - IL MANUALE D'USO

Per capire al meglio il funzionamento del plesiotelescopio è importante conoscere gli elementi che costituisco l'apparato di Bessel, in quanto utilizzati insieme per compiere le misurazioni delle basi geodetiche. Come già anticipato nello  step #3  il plesiotelescopio nel tempo sostituì il microscopio verticale dell'apparato di Bessel; esso permette di allineare il punto a terra con l'estremità della spranga dell'apparato.  Dopo aver fissato lo strumento alla spranga usata come base, si guarda attraverso l'obiettivo e si inclina la base per raggiungere l'allineamento tra la proiezione a terra dell'estremo della spranga e il suolo.

Step #20 - IL FUMETTO

 Il plesiotelescopio essendo uno strumento ormai molto antico e poco conosciuto, è stato impossibile trovare dei fumetti al cui interno veniva rappresentato l'oggetto. Ho deciso comunque di riportare dei fumetti che rappresentano altri due strumenti che presentano delle analogie con il plesiotelescopio, quali il  teodolite e il telescopio. The New Yorker Flash, DC Comics

Step #16 - I BREVETTI

L'obiettivo di questo post è di fornire il brevetto ufficiale dello strumento analizzato fino ad ora. Nonostante l'accurata ricerca non è stato possibile rintracciare alcun brevetto riguardante il plesiotelescopio, presumibilmente per per via delle continue modifiche e sviluppi tecnologici che esso ha subito, portandolo a diventare il moderno teodolite , oggi utilizzato  per i rilievi geodetici e topografici. Per tanto di seguito è mostrato un brevetto di un moderno strumento utilizzato per la misurazione di basi geodetiche, riconducibile quindi al plesiotelescopio. Brevetto CN105606077B , Alastair Green, A. Dobner e P. Dante, Cina

Step #14 - LA TASSONOMIA

 

Step #11 - I COSTRUTTORI

Due furono i maggiori costruttori di plesiotelescopio, la ditta inglese  Dollond London  e quella italiana la  Filotecnica . La prima fu una celebre ditta inglese a conduzione familiare, fondata nel 1752 e specializzata nella costruzione di strumenti ottici, tra cui varie tipologie di telescopio e inseguito lo stesso telescopio. In poco tempo si imposero in Europa come i migliori costruttori di telescopi. Telescopio del diciannovesimo secolo, Dollond London A livello italiano, la più importante azienda per la costruzione di strumenti ottici e di misura fu la  Filotecnica Salmoiraghi , con sede a Milano, fondata da Ignazio Porro e portata all'affermazione da Angelo Salmoiraghi. Attualmente la società è stata accorpata nella Salmoiraghi e Viganò e la produzione di strumenti tecnico-scientifici è cessata da diversi anni. Manifesto azienda La Filotecnica

Step #10 - I LIBRI

Questo post ha l'obiettivo di fornire una quanto più completa bibliografia di pubblicazioni riguardanti il plesiotelescopio e altri elementi riconducibili ad esso e al suo inventore. Nicodemo Jadanza, Teorica dei cannocchiali esposta secondo il metodo di Gauss , Torino, Loescher, 1906 Nicodemo Jadanza, Trattato di geometria pratica , Torino, Vincenzo Bona, 1914 Nicodemo Jadanza, Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino , Volume 21, Torino, Loescher, 1885-86, (pag.124) Nicodemo Jadanza,  Sui punti cardinali di un sistema diottrico centrato e sul cannocchiale anallatico , Torino, Loescher, 1885

Step #6 - IL SIMBOLO

  Simbolo creato appositamente per la  rappresentazione iconografica dello strumento.

Step #4 - LA SCIENZA

Come sappiamo, il plesiotelescopio e l'apparato di Bessel, venivano utilizzati per la misurazione delle basi geodetiche, per tanto la scienza a cui si fa riferimento è la  geodesia . Il termine  è composto dalle parole "geo" e "desia". Geo  - dal greco    gế   « terra »  Desia - dal greco, derivato di daien  « dividere »    La Geodesia è la scienza che  studia la figura della Terra ed il campo della gravità terrestre all’esterno delle masse. La geodesia è una disciplina molto antica, la cui origine può essere attribuita ai Greci ed è strettamente connessa alla Topografia, Cartografia, Fotogrammetria, Geofisica, Geologia e Oceanografia. Di particolare importanza è la definizione di geoide .  Il geoide è una particolare superficie equipotenziale del campo della gravità che, a meno di 1-2 m a scala planetaria, coincide con il livello medio dei mari. Tale superficie, secondo una definizione data da K.F. Gauss (1777-...