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Step #26 - LA MAPPA CONCETTUALE

Mappa concettuale dei temi legati al plesiotelescopio.

Step #22 - LA NORMATIVA

Come già detto più volte, sul plesiotelescopio non è facile trovare una grande quantità di informazioni essendo un oggetto molto antico e ad oggi poco utilizzato e conosciuto. Infatti non esiste una vera e propria normativa che regoli lo strumento, ma possiamo rifarci a normative relative alle scienze e ai principi fisicia cui fa riferimento lo strumento. Norma EN ISO 8598-1:2014  che regola gli strumenti ottici e l'ottica Norma  ISO 17123-3 (2001)  che regola la procedura per la determinazione dell'accuratezza di uno strumento topografico

Step #21 - IL MANUALE D'USO

Per capire al meglio il funzionamento del plesiotelescopio è importante conoscere gli elementi che costituisco l'apparato di Bessel, in quanto utilizzati insieme per compiere le misurazioni delle basi geodetiche. Come già anticipato nello  step #3  il plesiotelescopio nel tempo sostituì il microscopio verticale dell'apparato di Bessel; esso permette di allineare il punto a terra con l'estremità della spranga dell'apparato.  Dopo aver fissato lo strumento alla spranga usata come base, si guarda attraverso l'obiettivo e si inclina la base per raggiungere l'allineamento tra la proiezione a terra dell'estremo della spranga e il suolo.

Step #16 - I BREVETTI

L'obiettivo di questo post è di fornire il brevetto ufficiale dello strumento analizzato fino ad ora. Nonostante l'accurata ricerca non è stato possibile rintracciare alcun brevetto riguardante il plesiotelescopio, presumibilmente per per via delle continue modifiche e sviluppi tecnologici che esso ha subito, portandolo a diventare il moderno teodolite , oggi utilizzato  per i rilievi geodetici e topografici. Per tanto di seguito è mostrato un brevetto di un moderno strumento utilizzato per la misurazione di basi geodetiche, riconducibile quindi al plesiotelescopio. Brevetto CN105606077B , Alastair Green, A. Dobner e P. Dante, Cina

step #15 - ANATOMIE

  Di seguito, sono mostrate le varie parti di un plesiotelescopio del 1885. Plesiotelescopio smontato Si rimanda inoltre al  video del signor Adriano Lolli, esperto riparatore di oggetti antichi, che mostra lo strumento in tutte le sue componenti e la pulizia di esse.

Step #11 - I COSTRUTTORI

Due furono i maggiori costruttori di plesiotelescopio, la ditta inglese  Dollond London  e quella italiana la  Filotecnica . La prima fu una celebre ditta inglese a conduzione familiare, fondata nel 1752 e specializzata nella costruzione di strumenti ottici, tra cui varie tipologie di telescopio e inseguito lo stesso telescopio. In poco tempo si imposero in Europa come i migliori costruttori di telescopi. Telescopio del diciannovesimo secolo, Dollond London A livello italiano, la più importante azienda per la costruzione di strumenti ottici e di misura fu la  Filotecnica Salmoiraghi , con sede a Milano, fondata da Ignazio Porro e portata all'affermazione da Angelo Salmoiraghi. Attualmente la società è stata accorpata nella Salmoiraghi e Viganò e la produzione di strumenti tecnico-scientifici è cessata da diversi anni. Manifesto azienda La Filotecnica

Step #10 - I LIBRI

Questo post ha l'obiettivo di fornire una quanto più completa bibliografia di pubblicazioni riguardanti il plesiotelescopio e altri elementi riconducibili ad esso e al suo inventore. Nicodemo Jadanza, Teorica dei cannocchiali esposta secondo il metodo di Gauss , Torino, Loescher, 1906 Nicodemo Jadanza, Trattato di geometria pratica , Torino, Vincenzo Bona, 1914 Nicodemo Jadanza, Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino , Volume 21, Torino, Loescher, 1885-86, (pag.124) Nicodemo Jadanza,  Sui punti cardinali di un sistema diottrico centrato e sul cannocchiale anallatico , Torino, Loescher, 1885

Step #8 - I MATERIALI

Il plesiotelescopio, come molti altri strumenti diottrici del passato, è costituito per quasi tutta la sua interezza di ottone . Infatti sia il corpo principale che la parte oculare sono fatti di questa  lega di rame-zinco, il cui tenore di quest’ultimo determina le proprietà come la resistenza meccanica, il colore, la lavorabilità all’utensile, la duttilità, la conduzione di elettricità e calore, la resistenza all’abrasione e alla corrosione. Elementi in ottone che costituiscono il  plesiotelescopio Parte oculare Infine l'altro elemento fondamentale che compone l'oggetto in esame è l'obiettivo, costituito da lenti di vetro. Obiettivo con lenti in vetro

Step #1 - IL NOME

Il  plesiotelescopio Jadanza è uno strumento ideato dal cartografo e accademico italiano  Nicodemo Jadanza  all'inizio del XX secolo. Esso è un cannocchiale usato per la proiezione a terra dell'estremo  della spranga dell'apparato di Bessel per la misura delle basi geodetiche.  Per tanto il plesiotelescopio rientra nella categoria di strumenti utili per il rilevamento. Il nome   è composto dal prefisso "plesio" e dalla parola "telescopio". Plesio -  [dal greco  πλησίον  «vicino»]. – Primo elemento di parole composte del linguaggio scientifico italiano e latino, nelle quali indica «vicinanza» o «somiglianza». Telèscopio -  [dal latino telescopium , coniato nel 1609 sull’esempio del greco  τηλεσκόπος  «che vede lontano»]. – Apparato o strumento per l’osservazione di oggetti distanti.